
Il laboratorio AUAND ha offerto ai partecipanti un’esperienza formativa completa nel campo della serigrafia digitale, unendo progettazione grafica, manualità artigianale e tecnologie contemporanee. Dopo una fase introduttiva dedicata alla conoscenza dei fondamenti della serigrafia, i ragazzi sono stati guidati nella creazione grafica di un logo originale, passando poi alla sperimentazione pratica delle tecniche di stampa all’interno delle strutture della Cooperativa Phoenix.
L’esperienza si è sviluppata lungo un percorso che ha saputo integrare linguaggi e saperi differenti: da un lato, la progettazione digitale, applicata attraverso l’uso di software specifici, in linea con un approccio didattico ispirato alle discipline STEM; dall’altro, il recupero dell’antica arte del ricamo.
Nel corso del laboratorio, i partecipanti hanno avuto modo di realizzare concretamente i propri progetti, stampandoli su t-shirt, felpe e borse, attraverso l’uso di tecniche professionali come la stampa con giostra serigrafica multicolore e la stampa transfer laser digitale. Questa attività ha rappresentato un’occasione per vivere, da protagonisti, il passaggio tra il mondo della scuola e quello del lavoro, mettendosi alla prova in un ambiente che ha valorizzato autonomia, creatività e collaborazione. L’interazione con il mondo scolastico ha permesso ai partecipanti di esplorare nuove prospettive formative e professionali, aiutandoli a riflettere in modo più consapevole sul proprio futuro, sulle inclinazioni personali e sulle possibili scelte educative.
Il laboratorio AUAND ha permesso di costruire un ponte tra scuola, impresa e comunità, coniugando innovazione e tradizione, tecnica e narrazione e offrendo ai ragazzi un’occasione concreta per sperimentare, imparare e orientarsi.

Il laboratorio RistorAndo si è proposto come uno spazio dinamico di educazione alimentare e sperimentazione creativa, in cui i partecipanti hanno potuto sviluppare abilità pratiche e digitali, approfondendo al tempo stesso i principi di una dieta equilibrata e consapevole. Dopo una fase introduttiva dedicata alla conoscenza degli alimenti e dei fondamenti di una cucina sana, i ragazzi si sono cimentati nella preparazione di piccole merende salutari, con uno sguardo attento alla tradizione gastronomica locale, ma anche all’innovazione e alla presentazione digitale del cibo.

Il laboratorio WEB TV – Storie di vita ha coinvolto gli adolescenti partecipanti nella creazione di contenuti audiovisivi originali, con l’obiettivo di sviluppare competenze tecniche e narrative attraverso l’esperienza diretta. I destinatari hanno sperimentato in prima persona tutte le fasi del processo produttivo legato al videomaking, cimentandosi con l’utilizzo di attrezzature professionali e software di registrazione, editing audio e video.
Il laboratorio ha seguito un approccio operativo, basato sul “fare cinema”: anziché svolgere lezioni frontali teoriche si è preferito favorire l’apprendimento e il trasferimento di competenze attraverso attività pratiche, collaborative e creative. I ragazzi sono stati coinvolti attivamente lungo tutto il processo: dalla scelta delle tematiche alla scrittura delle sceneggiature, alla regia, dalle riprese al montaggio finale. L’intero materiale prodotto è stato raccolto e trasmesso sulla piattaforma dedicata www.ventidue.tv, dando così vita a un vero e proprio canale di Web TV dedicato alle “storie di vita”.
Le attività del laboratorio si sono sviluppate attraverso un percorso articolato e ben strutturato. In una prima fase, i partecipanti hanno preso parte a incontri introduttivi sul linguaggio cinematografico, utili a familiarizzare con i codici espressivi e narrativi propri del mezzo audiovisivo. Successivamente, hanno seguito una formazione pratica completa, che li ha guidati attraverso tutte le fasi della produzione: dalla scrittura della sceneggiatura alla cura dell’immagine e della fotografia, dalla registrazione del suono fino al montaggio e alla post-produzione dei contenuti.
A completamento del percorso, è stato proposto un momento di orientamento sui ruoli professionali del cinema, finalizzato a far comprendere ai ragazzi come funziona un set e quali sono le competenze necessarie per lavorare in ambito creativo e audiovisivo. Questo ha permesso loro di acquisire una visione d’insieme sul mondo del videomaking, rafforzando al tempo stesso autonomia, responsabilità e spirito di collaborazione.

Il laboratorio “I talenti del futuro” è un percorso dedicato al potenziamento delle competenze digitali e STEM, rivolto alle classi dell’IISS Alpi-Montale di Rutigliano. Attraverso un approccio pratico e partecipativo, il laboratorio ha accompagnato i ragazzi verso un utilizzo più consapevole delle tecnologie digitali, stimolando la riflessione sul loro potenziale comunicativo e professionale.
Il percorso ha alternato momenti formativi e operativi, in cui gli studenti hanno imparato a progettare e realizzare app digitali. L’apprendimento è avvenuto attraverso l’esperienza diretta e la collaborazione tra pari, in un clima che ha valorizzato la ricerca condivisa di soluzioni, il confronto e la creatività.
Durante il laboratorio, i ragazzi si sono confrontati con i principi base della programmazione informatica e del pensiero computazionale, acquisendo familiarità con il linguaggio di programmazione visuale Scratch e altri strumenti digitali utili alla progettazione di applicazioni.
Gli studenti hanno esplorato anche il mondo della comunicazione digitale, con esercitazioni pratiche di tecniche di comunicazione visiva, gestione dei contenuti sui social media, produzione e post-produzione di materiali video, editing e color correction, con l’obiettivo di sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche uno sguardo critico e responsabile sull’utilizzo degli strumenti digitali.
Le attività del laboratorio sono state svolte in collaborazione con la cooperativa RehardWerIng, partner del progetto, che ha messo a disposizione le proprie competenze e risorse tecniche.

Dall’arte al DJ set è un laboratorio creativo e musicale rivolto agli allievi dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro - Don Tonino Bello di Rutigliano, condotto da esperti del settore musicale ed educativo. Il laboratorio è stato gestito dalla Cooperativa IBiSS di Rutigliano. Il percorso ha portato alla produzione originale di una traccia musicale, ideata, scritta e cantata direttamente dai giovani partecipanti.
Il laboratorio si fonda sull’uso di musica, arte e psicologia come strumenti di mediazione educativa, valorizzandoli non solo come mezzi di svago e creatività, ma anche come veicoli di apprendimento, espressione personale e inclusione. L’esperienza proposta mirava a supportare i ragazzi nel recupero della motivazione allo studio e nel potenziamento delle competenze trasversali, stimolando la partecipazione attiva e il dialogo, anche in contesti intergenerazionali.
Attraverso un approccio interdisciplinare, il laboratorio ha integrato diverse aree:
– lingue (per la scrittura dei testi),
– informatica e tecnologia digitale (per la composizione e il mixaggio musicale),
– life skills,
– problem solving,
– educazione artistica (disegno, collage),
– matematica, nella struttura musicale e nell’uso di software.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo della musica e dell’arte in modo pratico e stimolante, scoprendo nuove passioni e potenzialità espressive. Il percorso ha incluso l’attività di registrazione in studio e in ambienti domestici, con l’uso di software professionali per la produzione musicale e il DJ set.
Il laboratorio si è articolato in diverse fasi, pensate per accompagnare i ragazzi in un percorso creativo completo e coinvolgente. In primo luogo, gli esperti hanno lavorato sul riconoscimento e la valorizzazione delle propensioni artistiche individuali, così da far emergere talenti e inclinazioni personali.
Quindi si è svolta una classe introduttiva dedicata alle tecnologie musicali, in cui i partecipanti hanno familiarizzato con la strumentazione, imparato le basi del mixaggio e si sono avvicinati al mondo del DJ set. Parallelamente, si sono svolte attività di ascolto musicale, analisi e scrittura dei testi, arricchite da momenti di confronto e riflessione collettiva.
Non sono mancati gli spazi dedicati alle arti visive, con laboratori di disegno, ricalco, colorazione e collage, per favorire l’espressione creativa anche attraverso linguaggi non verbali.
A completare il percorso, uno spazio di riflessione sul problem solving relazionale, volto a rafforzare le dinamiche di gruppo, promuovere il rispetto reciproco e sviluppare competenze sociali fondamentali in ogni contesto educativo.
L’intero percorso si è proposto di contrastare fenomeni di isolamento ed esclusione, promuovendo la consapevolezza della propria dignità e di quella altrui, in un contesto creativo, partecipato e motivante.
